lunedì 16 gennaio 2017

Il nulla più uno, ma è divertente

E' molto facile lamentarsi del posto in cui si vive, sapete perchè? Perchè possiamo. Vivendoci sappiamo fare un elenco delle cose negative che lo contraddistinguono, e diamo ciò che ha di buono davvero scontato, come se, essendo parte della sua natura, sia eccezionalmente normale, e quindi non più degno di nota. Vi faccio un esempio: vi siete mai sentiti così fieri e fortunati ad avere il mignolo ai piedi? No, perchè è sempre stato lì, e lo sentite solo quando ve lo pestano, o lo sbattete sulla gamba di un tavolo. Ma immaginate la vostra vita senza mignoli ai piedi; come camminerete? Come fareste ad avere lo stesso equilibrio? Sarebbe indolore togliere il mignolo? Avreste paura a mostrare i vostri piedi smignolati? Ecco, questo genere di domande si può riproporre anche nel luogo in cui viviamo.


Montigiano è un paese. Anzi no: è una via ai cui lati si mischiano alberi (98%) e case (solamente un 2%). L'età media delle persone si aggira tra i 60 e i 90mila anni, gli argomenti che vanno per la maggiore sono: il tempo (piove, è freddo, è caldo) le galline, i conigli (che qua vengono chiamati i curignoli) e poi gli argomenti che vanno di moda secondo il trend mensile, ovvero la vendemmia, i funghi, le olive, le ciliege, e quant'altro.
Lo sport che regna sovrano in questa terra non è il calcio, come nel resto del mondo, ma la caccia. Molti esponenti del territorio montigianese amano vestirsi ogni giorno con colori mimetici e girare armati di fucile alla ricerca dei cinghiali, che qua abbondano. Ci sono giorni in cui è ancora più bello cacciare, quando il capo sovrano di Montigiano, un sosia pelato di Hitler (anche nel pensiero probabilmente) lancia il decreto di estensione della caccia quando i cinghiali sono in sovrannumero: si sa, i cinghiali non devono trombare più del dovuto. Che poi se uno ne ammazza troppi rischia di non essere creduto.
Un altro grande sport che infiamma la passione paesana è la briscola, che sfortunatamente viene sfogata solo in ambiti privati: non esistono infatti infrastrutture regolari in cui poter essere praticata. Montigiano infatti non possiede dei bar.
Nè supermercati.
Nè farmacie.
Nè edicole.
Nè alimentari.
Nè tabacchini.
Pensate a qualcosa, Montigiano non ce l'ha. L'unica costruzione che non sia una casa o qualcosa di abbandonato è una chiesa, la chiesa di Santa Lucia, patrona di un luogo in cui nessuno si ricorda di festeggiarla perchè, in fondo in fondo, del fatto che sia Lucia, Maria o Sofia, non frega un cazzo a nessuno, tanto arriva la befana che tutte le feste si porta via.

Come si vive a Montigiano? Se si è in cerca di vite umane si può sperare di vivere in una corte, e andare a trovare la vecchia di turno. Se piove e se fa freddo invece tutti stipati in casa a guardare l'uno (non Rai Uno, l'uno). Il centro della vita è Monte Pitoro, dove in pochi metri quadrati si estende un bar, un alimentari e addirittura un ristorante (che prima era una macelleria). Questo però se si ha una macchina, perchè per certi montigianesi, la metropoli Monte Pitoro, a piedi, è una meta inarrivabile. Senza macchina a Montigiano ci si può pure sparare.

Wikipedia dice che abitano 163 abitanti, io vorrei sapere se i gatti e i cani si possono considerare abitanti. Viene definito borgo: ho cercato la definizione di borgo, che è la seguente "può essere un centro abitato di grandezza media e di una certa importanza, caratterizzato da un'economia prevalentemente commerciale e con una periferia a carattere agricolo, oppure un'espansione di una città al di fuori della cerchia delle mura". Ora vi inserisco la foto di Google Maps.


Come potete ben vedere, c'è un sacco di tristezza a guardare queste 61 case (le ho contate, tra l'altro evitando quelle abbandonate). Google però non si limita ad evidenziare la realtà; vuole pure prendere per il culo.
In precedenza, l'immagine che veniva su Google Maps quando si cercava Montigiano, era un paese.. che non era Montigiano. Pressato da chissà quali loschi poteri oscuri, Google ha cambiato l'immagine, e ne ha scelta una sicuramente più significativa e rappresentativa, ovvero alberi.
In precedenza ho scritto che non esistono bar, ma qualcuno potrebbe obiettare perchè nella mappa compare un "Bar La Fenice Srl" (addirittura srl..). Mi sembra un'obiezione giusta, andiamo a vedere questo bar.


Secondo Google c'è un bar in mezzo agli alberi, e invece di una porta, o un'insegna, ha dei sassi, erba e una staccionata. Se non si fosse capito, non è mai esistito un bar lì.

Chiudo la mia esposizione su Montigiano, il regno del nulla, sui suoi abitanti, forse la parte migliore del paese. Potrei dire tante cose, ma davvero tante, e qualcosa ho già fatto trasparire.. ci vorrebbe davvero troppo. Mi limito ad un paio di osservazioni: il montigianese medio ha una cultura spassionata sulla seconda guerra mondiale; questo non solo perchè l'ha vissuta, ma perchè non avendo altro da raccontare della vita se non legato al tempo, alle galline o ai funghi, la guerra rimane il grande asso della manica quando la conversazione latita. E quindi vai di partigiani, Mussolini, tedeschi e quant'altro per un'intera vita. Per un montigianese doc ogni luogo oltre il proprio comune è qualcosa di inarrivabile, persino se si è automuniti. E' impossibile chiedere ad un montigianese doc qualcosa sugli aerei, sulla metro, sul tram: probabilmente non ne ha mai visto uno.
Il montigianese doc è estremamente legato alle tradizioni (anche se non ne ha), vede le modernità come (cito testualmente) "ein tutte dele topate" e se si parla di argomenti quali la politica "eiieee.. è sempre tutto un casinoo.. hai 'nteso?"

Ho cominciato dicendo che se ci togliessero un mignolo la vita potrebbe cambiare, e che non ci accorgiamo che le qualità del luogo ci sembrano ovvie e scontate. La natura e la morfologia di Montigiano portano ad essere questa sottospecie di paese un luogo assolutamente silenzioso, dove passa un'auto ogni due ore. Ma soprattutto, quando parcheggi la macchina, puoi vedere cose così.




3 commenti:

Nene ha detto...

ecco ad esempio io sarei fottuta, non che mi dispiacciano i paesaggi montanari, i mignoli o le chiacchere sul meteo, ma le salite e le curve mi fanno paurissima, soffro di vertigini a livelli estremi!

Alikea ha detto...

Google Maps ha appositamente cambiato l'immagine dopo essere venuta a conoscenza della tua idea di scrivere di Montigiano.

P.S. Anche Gnomi e Folletti frequentano Montigiano e soprattutto il suo prestigiosissimo bar in mezzo a sassi e rocce.

Deriolend ha detto...

@nene:anch'io un po' soffro di vertigini,ma solo se inclino la testa in giù.se guardo avanti posso stare su un palo a 1000 metri d'altezza. ad ogni modo,se sei una non amante dei curvoni, non sei una montigianese doc. son colpi duri da buttare giù, lo so, mi dispiace.

@alikea: se ci fossero degli gnomi e folletti qui, penso che sarebbero degli smoccolatori cacciatori che rimpiangono il duce e quando c'erano i funghi ammodo.