domenica 11 dicembre 2016

THE NEW BEGINNING

Il titolo è un po' forzato, visto che il primo post che scrissi nel 2009 si chiamava "the beginning".
Mi devo presentare, o ripresentare? Mi fa un po' strano perchè sono cose che, in teoria, avrei già fatto, ma adesso mi sembrano tempi così lontani. In realtà sono io che sono lontano da quella persona che era: molto giovane, molto sognante e speranzosa, spesso romantica, ma mai con la lacrimuccia.
Oggi chi sono non ve lo saprei dire, forse non ve lo sapevo dire neanche prima.
Prima avevo molto più entusiasmo nella vita, nelle cose, mi entusiasmavo davvero con poco.
Però la vita sa essere anche bastarda a volte, per non dire sempre. Ci sono momenti in cui vorresti prenderla per la gola e soffocarla, fino a quando non ti chiede pietà e rimette tutto a posto, come in quei videogiochi in cui riparti da capo. Probabilmente perchè arriva un momento in cui ti rendi conto che i sogni sono quelli che fai quando dormi, e quando dormi non fai niente, solo.. dormire.
La cinicità (come si scrive esattamente?) quando ti entra dentro ti devasta, perchè tutto ha una logica e non c'è più mistero. Ogni cosa ha un suo perchè. O peggio, deve averla.

Vabbè smetto che sennò mi sembra di essere in Trainspotting.

In questo blog scriverò un po' quello che mi pare (ma va?), non penso che vi racconterò le mie giornate, stile "stasera gioco a calcetto, speriamo di vincere". Cercherò di attrarre un pubblico che possa condividere o smentire le idee che ho sulle cose che ci girano intorno. Un esempio?

Uno dei modi per trovare questo blog è aver cliccato tra gli interessi comuni nel profilo "scrivere". Questo fa si che voi siate dei potenziali scrittori, o scribacchini. Il che vi fa anche un po' onore a dire il vero. Pensateci bene: quando qualcuno dei vostri conoscenti si mette a leggere quelle due/tre righe di vostri pensieri, QUANTE e notate il maiuscolo, QUANTE volte vi viene detto "sai, dovresti scrivere un libro!". Certo, cosa ci vuole?
In fondo se riesco a scrivere due/tre righe di cacchiate pensate sul momento, posso anche mettermi giorno e notte a tracciare una storia, delineare personaggi, trama, ambientazioni, sfumature, mettere il tocco accattivante che fa decidere il lettore se continuare o se chiedere indietro i soldi, fino ad arrivare al finale, che deve essere assolutamente imprevedibile e compiacente ai gusti di tutti.
Il tutto che possa arrivare potenzialmente alle 200 o 300 pagine. Cosa vuoi che sia?
Che poi è una bazzecola pubblicarlo vero?
Basta avere un cugino Tobia che nella vecchia fattoria ammazza la zia e ti da un sacco di soldia-ia-o.
E una volta finito il tutto diventi ricchissimo/a, faranno un film su quello che hai creato e tutti ti premieranno. Oppure no. Oppure ti devi accontentare di un "mm, carino". O il mio preferito "prima o poi lo leggo, giuro!!!".

No sono tornato ad essere cinico, devo smetterla. Adesso scriverò una barzelletta che non fa ridere, le mie preferite:
Ci sono due banane in bicicletta, che stanno facendo un giro tranquillo. Accanto a loro passa un'arancia, che a corsa le supera e le distanzia. Una delle due banane dice:"Ehi, ma hai visto quanto correva quell'arancia?" e l'altra:"Da quando in qua le arance corrono?"
Fine.

Ps: se mi sono messo a scrivere di libri è perchè ne ho scritto uno, e riprende una saga che fece grande scalpore in questo blog, ovvero la saga del GRANDE CAVALLO. Era una cosa molto demenziale, il libro sa essere anche molto serio e riflessivo. Poi c'è anche l'amore, che sennò senza amore non esistono più storie. Il libro si intitola "In Estasia" e lo potete trovare ovunque, ma per rendervi le cose facili lo troverete qui. Se invece ne volete sapere di più (sperando che ci siano commenti, sennò è davvero inutile riaprire tutto questo ambarabam qui) sono qui. Godetevi questo putiferio di colori, tornerò tra una settimana (vado a Budapest) e poi cambierò grafica al blog, che così è inguardabile. Ciao a tutti!

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