giovedì 9 aprile 2009

Nonostante tutto è pasqua..

Già,proprio così,anche se per il momento quest'argomento sembra essere così lontano,dopo l'accanimento che la stampa MONDIALE sta effettuando nella zona abruzzese colpita dal terremoto.E' incredibile quello che sta accadendo laggiù:stanno scavando da tre giorni e non si sa quando avranno finito..e poi? Quanto ci vorrà alla regione per rialzarsi in piedi? Per tornare a quella che si può definire "normalità"?
In tanti se lo chiedono,tutti i tg lo chiedono a noi.
Ma la stampa sta facendo molto di più:edizioni speciali una dietro l'altra,quando ormai tutti hanno capito cosa è successo,partono i servizi strappalacrime,magari come sottofondo musicale "the sound of silence"..
E' ciò che accade a studio aperto,già conosciuto come tg a metà tra giornalismo e notizie frivole.
Giorgio Mulè dice (giustamente) "Bisogna guardare avanti"..2 minuti dopo un suo giornalista intervista un uomo che ha perso tutto:è in lacrime,è disperato,e quando il buon senso vuol dirti "lascialo stare,non vedi che sta male",ecco domande come "questa era la vostra camera? è stata la prima stanza a crollare?" Non ricordo come si chiama il giornalista (credo Paolo Capresi) ma il giorno dopo si ripeterà..
Striscia la notizia ha mostrato un giornalista rai che bloccava un'ambulanza,c'è voluto un vigile per mandare via la troupe,e la conduttrice si scusa dicendo che "a volte il nostro lavoro deve necessariamente contrastare con gli altri" e credo che questa frase si commenti da sola.
Subito dopo un servizio su un tizio che dieci anni prima,quando il terremoto colpì l'umbria,disse che le scosse di assestamento erano più lievi della prima,ma non era vero.
Poi possiamo parlare di Matrix,che mostra in diretta l'estrazione di un cadavere dalle macerie,rassicurando gli spettatori che "è stato coperto con un telo",già perchè la protezione civile deve anche preoccuparsi di questo..
Passiamo alla politica:c'è Maroni,che spiega l'utilizzo di marchingegni sofisticati mentre inquadrano una ruspa camminare su quel che rimane di una casa;c'è Franceschini,che non ho ancora capito perchè continua a parlare:è vero,c'è sempre qualcuno che gli chiede qualcosa,ma non riesco ad afferrarne il motivo..infine c'è lui:Berlusconi ogni giorno va a L'Aquila per garantire la presenza dello stato,ma non ha ancora capito che la sua presenza garantisce solo guardie del corpo e auto blu che laggiù non servono proprio a niente.E' vergognoso quando chiede ad un bambino se vuole andare al mare in un villaggio turistico,è ridicolo quando gli fanno consolare una vecchia che gli urla "ho perso tutto,ho perso tutto.." "Non si preoccupi signora,l'Italia.."..e poi non ho capito cosa caspita stava per dire.
La mia domanda (a quei pochi che leggeranno) è questa:c'è veramente bisogno di tutte queste troupe televisive laggiù? C'è veramente bisogno di aggiornamenti ogni cinque minuti? C'è veramente bisogno di mostrare la sofferenza della cittadinanza in ogni sua sfumatura?
Se credete di sì,vi prego,spiegatemi perchè...

2 commenti:

LentiJini ha detto...

Io odio i telegiornali da quando, a quattro anni, ho fatto gli incubi per quasi una settimana a causa di un servizio sulla guerra del golfo che avevo visto con i miei genitori. Certo è discutibile che un bambino guardi il telegiornale a quell'età; tuttavia in seguito, ho maturato l'idea che, per quanto possa essere giusto informare, ci dovrebbero essere dei limiti o delle priorità che giornali e tg, invece, oltrepassano ogni volta, ampiamente e senza vergogna, senza rendersi conto che sono loro la causa principale del cinismo e dell'indifferenza delle persone: perchè se ti abitui a vedere immagini di guerra, morte e catastrofi tranquillamente seduto a cena mentre mangi, cosa può riuscire a sconvolgerti? E' ovvio che quanto è accaduto in Abruzzo è terribile e quelle persone non devono essere abbandonate a sè stesse, però l'accanimento dei media sta facendo sorgere dei commenti che non mi piacciono per nulla. Sulla metro (luogo dove notoriamente si sentono i commenti più ignoranti, qualunquisti e bigotti) l'altro giorno sentivo due vecchiette che si lamentavano di tutta quest'attenzione. "Ormai è una notizia che ha stufato" diceva una e l'altra si dichiarava d'accordo e si chiedeva perchè non parlavano più di Garlasco, perchè voleva sapere com'era andata a finire. Eccolo il limite. Ecco come trasformare le persone in mostri che la sera girano canale non perchè non riescono a reggere il peso di immagini crude, ma perchè da qualche altra parte c'è qualche omicidio più interessante.
Perciò la mia risposta è no, alla gente non serve il cinismo di chi non capisce quando è il momento di fermarsi e lasciare spazio al buon senso e al rispetto per quelle persone che di sicuro non vogliono essere trattate come attrazioni da circo.

deriolend ha detto...

grazie della risposta è bello sapere che c'è qualcuno ke la pensi come me